Alienum phaedrum torquatos nec eu, vis detraxit periculis ex, nihil expetendis in mei. Mei an pericula euripidis, hinc partem.
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Trattoria dal Biassanot

Pranzo: 12:00 – 14:30

Cena: 19:00 – 22:30

Aperti a Pranzo e Cena Tutti i Giorni

Questi li devi provare perchè sono..

Gli “imperdibili” piatti della tradizione bolognese

Antipasto del Biassanot

prosciutto di Parma, mortadella artigianale, salame, formaggi, fritto di verdure

Tris Bologna

(tortellini in brodo, lasagne alla bolognese, tagliatelle al ragù)

Cotoletta alla Bolognese

Cotoletta di vitello con formaggio fuso, prosciutto crudo e parmigiano.

la nostra Zuppa Inglese

fatta in casa, come tutti i nostri dolci al cucchiaio

Cotoletta alla bolognese

Bollito con purè

Carne ai ferri

Antipasto del Biassanot

Molto gentile e simpatico il titolare oltre alla bontà del cibo che abbiamo mangiato per non parlare di quel Lambrusco (Otello)eccezionale.Per non farsi mancare nulla è proprio accanto la suggestiva finestrella!Se passi da Bologna non ti pentirai di averlo scelto !

G1361MDgiuseppeb - Febbraio 2020

Siamo stati diverse volte a pranzo in questa trattoria. Locale piacevole, personale gentilissimo e sorridente. Molto buono il tris dei primi e il loro tiramisù eccellente! Prezzi nella media. Offerto un assaggio della loro panna cotta, è un dolce che io non amo ma questa è davvero favolosa! Prenotate perché sempre pieno.

LucaChiara - Bologna, Italia - febbraio 2020

Consiglio tantissimo questa trattoria per chi vuole assaggiare il vero cibo bolognese. Tagliatella ottima e i raviolini bolognesi con granella di pistacchio sono un MUST, davvero ottimi. Anche i secondi buonissimi, cotoletta alla bolognese ottima. Ci torneremo sicuramente. Il servizio anche è stato impeccabile e ho apprezzato molto il loro menú visualizzabile tramite QR code per rispettare le normative

Maddalena - Bologna, Italia - giugno 2020

il Biassanot

Sotto il portico un gatto nero si arruffa nell’insegna bianca «Biassanot», forma dialettale che sta per «tiratardi». Entrati nel locale, affollato, il testo dell’omonima canzone di Dino Sarti compare tra altri oggetti appesi ai muri. Tre sale in stile rustico, pavimento in cotto, soffitto in legno scuro. La clientela è fatta di bolognesi ma anche di tanti stranieri, che hanno conosciuto il ristorante in occasioni delle varie fiere che si svolgono a Bologna e che da anni prenotano fin dall’estero.
Il locale è intimo e accogliente con una terrazza estiva.

Cucina bolognese

All’insegna della tipica cucina bolognese, i primi classici della tradizione come lasagne, tortellini, tortelloni, tagliatelle, tutti rigorosamente fatti a mano.. tirati a mattarello. Per i secondi la scelta è molto varia; ottime le carni cotte alla brace con griglia e carbone, superbe le bistecche alla fiorentina, ottimi i filetti e gustose le verdure. Tutti i dolci sono di produzione propria, come pure il gelato. C’è anche una cantina fornitissima, soprattutto di vini regionali. Ogni piatto è curato nei minimi particolari e il cliente è servito nel migliore dei modi.
Il giorno di chisura è la domenica ma in occasione delle fiere non viene osservata.

La finestrella di via Piella

E’ difficile immaginarlo oggi, ma la città è percorsa da un reticolo fittissimo di acque e ponti nascosti sotto le strade e gli edifici. Quasi sessanta i km di chiaviche e condotte storiche, canali, rii e torrenti che interessano il centro di Bologna. Il percorso tocca i punti più caratteristici della storia delle acque bolognesi, dove ancora si può vedere quanto altrimenti solo immaginabile. Ascolteremo il racconto di quando Bologna grazie all’acqua era una una grande potenza economica, dei suoi segreti, delle sue debolezze. Partiti dal Serraglio dell’Aposa, l’itinerario proseguirà poi lungo le acque ed i luoghi ad esse associati, passando dall’iconica finestrella sul canale di Reno di via Piella, per terminare al porto di Porta Galliera realizzato dai Bentivoglio, dove si imbarcò Lucrezia Borgia diretta a Ferrara per il suo matrimonio.